Strategie

    L'intelligenza artificiale può farti guadagnare in borsa? Cosa dicono i dati

    Un fondo quotato sceglie le azioni con l'intelligenza artificiale dal 2017. Ha reso meno dell'indice, con commissioni otto volte più alte. Cosa dice questo a chi ha paura di restare indietro.

    Redazione PatrimonioChiaro·7 agosto 2026·8 min di lettura

    Contenuto generato con l'intelligenza artificiale. Questo articolo è stato prodotto da un sistema di IA a partire da fonti pubbliche e non è stato riletto da un redattore umano prima della pubblicazione. Possono esserci imprecisioni: verifica sempre i dati alla fonte prima di usarli.

    Contenuto educativo. Questo articolo ha finalità esclusivamente informative e non costituisce consulenza finanziaria personalizzata né raccomandazione di investimento ai sensi del D.Lgs. 58/1998 (TUF) e MiFID II. Per scelte concrete consulta un professionista iscritto OCF.

    Il pensiero arriva di sera, dopo l'ennesima notizia sull'intelligenza artificiale: "fra cinque anni mi guarderò indietro e dirò che in questo momento era facile, l'AI era appena arrivata, quasi nessuno la usava per investire, e io sono rimasto a guardare".

    È un pensiero onesto e comune. Ed è quasi certamente sbagliato, non perché l'AI non conti, ma perché conta in un punto molto diverso da quello in cui la stiamo cercando.

    Qui non trovi una strategia per moltiplicare i risparmi. Trovi i dati che ho guardato per capire se quella strategia esistesse.

    Il test più pulito che abbiamo

    Se l'intelligenza artificiale desse un vantaggio vero nello scegliere le azioni, dovremmo poterlo vedere da qualche parte. Per fortuna esiste un esperimento pubblico e tracciabile: un fondo quotato in borsa che sceglie i titoli con un modello di AI, in funzione dall'ottobre 2017.

    Si chiama Amplify AI Powered Equity ETF. Il modello legge notizie, bilanci e commenti su migliaia di società americane e decide cosa comprare. Non è un prototipo: è un prodotto vero, con soldi veri, che per legge deve pubblicare i propri risultati. Lo cito perché è la prova pubblica più pulita che esista, non come qualcosa da comprare.

    Il confronto è con l'indice più banale che ci sia, l'S&P 500, cioè le 500 maggiori aziende americane comprate tutte insieme senza scegliere niente.

    Rendimento degli ultimi 12 mesi

    Dati al 7 agosto 2026, fonte StockAnalysis. I rendimenti passati non dicono nulla su quelli futuri.

    Fondo scelto dall AI17,7%
    Indice S&P 50023,5%

    Dal lancio a oggi quel fondo ha reso in media il 10,06% all'anno. Non è un risultato scadente in assoluto. È però un risultato che l'indice, nello stesso periodo, ha superato senza far nulla di intelligente.

    E c'è la voce che pesa ogni singolo anno, comunque vadano i mercati.

    8 volte

    Quanto costa in più ogni anno il fondo con l'AI: 0,75% contro lo 0,09% di un ETF sull'indice

    Su otto anni, otto volte tanto di commissioni. Sono soldi che escono dal tuo rendimento indipendentemente da come è andata la borsa.

    Ma il dato più interessante non è il rendimento. È che quel modello, dopo aver analizzato milioni di informazioni, finisce per comprare in gran parte le stesse aziende dell'indice. Le sue posizioni principali sono le grandi società tecnologiche americane: le stesse che hai già, se possiedi un ETF azionario globale.

    Otto anni di intelligenza artificiale applicata alla scelta dei titoli, con un budget da istituzione finanziaria. Risultato: qualcosa di molto simile all'indice, meno le commissioni.

    Un vantaggio che hanno tutti non è un vantaggio

    Il motivo non è tecnologico. È logico, e vale la pena capirlo perché varrà anche per la prossima tecnologia che arriverà.

    Sui mercati si guadagna più della media solo sapendo qualcosa che il prezzo non riflette ancora. Nel 1995 avere accesso a un archivio di dati finanziari era un vantaggio, perché quasi nessuno ce l'aveva. Nel 2026 avere accesso a un modello di intelligenza artificiale è come avere accesso a un motore di ricerca: ce l'hanno tutti.

    Nel momento in cui tu, io e altri milioni di persone possiamo fare la stessa domanda allo stesso modello e ottenere la stessa risposta, quella risposta è già dentro il prezzo. L'AI ha alzato il pavimento per tutti. Non ha costruito una scala per te.

    Poi c'è il vantaggio vero delle grandi società finanziarie, che non è mai stato il modello matematico. Sono quattro cose molto più prosaiche:

    • dati che non sono in vendita, tipo il flusso degli ordini o le transazioni con carta aggregate;
    • una connessione più veloce, dove contano i milionesimi di secondo;
    • costi di compravendita vicini allo zero;
    • la possibilità di farsi prestare soldi a tassi che a un privato nessuno fa.

    Nessuna di queste quattro te la dà un abbonamento mensile. E sono queste, non l'intelligenza, a decidere chi guadagna.

    E i programmi che fanno trading da soli?

    Il 2026 è l'anno in cui i cosiddetti bot, cioè i programmi che comprano e vendono al posto tuo, sono diventati un prodotto di massa. Le piattaforme si moltiplicano e le schermate sono curate.

    I dati che circolano sulla stampa di settore vanno tutti nella stessa direzione: la grande maggioranza di chi li usa perde soldi. Le cause sono sempre le stesse tre. La strategia funziona benissimo sul passato e smette di funzionare sul futuro, perché era stata costruita guardando proprio quel passato. I costi di ogni operazione si mangiano il margine. E quando il mercato cambia comportamento, il programma continua a fare quello che faceva prima.

    Molto più istruttivo è un dato uscito dai mercati di previsione a inizio 2026. Confrontando programmi automatici e persone, i programmi hanno chiuso in guadagno molto più spesso. Sembra una vittoria della macchina, finché non si guarda il dettaglio: le persone indovinavano l'esito giusto più spesso dei programmi. Entravano semplicemente più tardi, a prezzi peggiori.

    Il vantaggio dei programmi non era l'intelligenza. Era la velocità. Che è esattamente la cosa che una persona da casa, con un conto normale, non può comprare.

    Come si riconosce chi vende fumo

    Prova a cercare "migliori sistemi AI per investire". I primi risultati che dichiarano di battere il mercato sono siti di aziende che vendono esattamente quel prodotto, e che pubblicano i propri risultati da sole. Nessuno li ha verificati.

    Basta una domanda per rimettere le cose a posto: se un'azienda avesse davvero un sistema capace di battere il mercato con continuità, cosa le converrebbe fare? Vendere abbonamenti a 50 euro al mese, o raccogliere capitale e tenersi una fetta dei guadagni?

    La risposta è ovvia. Il fatto che quasi nessuna scelga la seconda strada dice già tutto.

    La parte scomoda: sei esattamente nel bersaglio

    Qui il discorso smette di essere teorico, perché i numeri italiani sono pesanti.

    143 milioni

    Sottratti agli italiani con truffe finanziarie online nei primi otto mesi del 2025

    Fonte: Polizia Postale. Circa l'80% di quella cifra è finito in finti investimenti.

    Il finto trading online è la truffa digitale più redditizia in assoluto: è il 29% dei casi ma assorbe l'81% dei soldi sottratti. E la CONSOB, l'autorità che vigila sui mercati, ha superato i 1.799 siti abusivi oscurati (dato al 31 luglio 2026).

    Il canale d'ingresso, oggi, è proprio l'intelligenza artificiale. La CONSOB ha diffuso un avviso specifico: vengono creati video falsi, generati con l'AI, che riproducono voce e volto di personaggi pubblici e istituzioni per convincere le persone a investire in cose che non esistono.

    Il punto che conta è questo. Chi organizza queste truffe non vende un prodotto finanziario. Vende una risposta a uno stato d'animo preciso. Quello stato d'animo ha tre segnali:

    1. la sensazione che si stia chiudendo un'occasione irripetibile;
    2. l'attesa di moltiplicare i soldi in poco tempo;
    3. la convinzione che esista un modo abbastanza facile che gli altri non hanno ancora capito.

    Se ti riconosci in tutti e tre, non sei ingenuo. Sei nel momento in cui quei meccanismi funzionano meglio. Accorgersene è la difesa migliore che esista, molto più di qualsiasi filtro tecnico.

    La matematica che rende impossibile la richiesta

    "Moltiplicare i soldi in poco tempo" non dipende dallo strumento che usi. È un vincolo matematico.

    Per raddoppiare il capitale in un anno serve un'oscillazione abbastanza violenta da poterlo anche dimezzare. Non esiste intelligenza artificiale che spezzi questa simmetria, perché il rendimento in più è il compenso per il rischio che ti prendi, non il compenso per l'intelligenza.

    Da cui una regola che vale la pena tenere a mente: se qualcuno ti promette rendimento alto e rischio basso, l'unica cosa che ha cambiato è la tua percezione del rischio. Non il rischio.

    Rovesciamo il rimpianto

    Torniamo al pensiero della sera: "fra cinque anni dirò che era facile".

    Guardiamolo al contrario. Chi ha davvero guadagnato dall'intelligenza artificiale dal 2023 a oggi non ha fatto trading sull'AI. Era investito in un indice, mentre l'AI faceva salire l'indice.

    Sono due cose diverse. Chi possedeva un ETF azionario globale nel 2023 e non ha toccato niente ha preso tutta la salita, senza analisi, senza abbonamenti e senza notti insonni. Chi ha provato a fare trading sull'AI ha pagato commissioni e imposte per prenderne una parte.

    Il rimpianto vero, storicamente, non è mai stato "non ho fatto trading". È stato "non ero investito abbastanza, e per abbastanza tempo".

    C'è anche il rovescio. Nel 1999 nessuno si è rovinato perché non aveva comprato le azioni tecnologiche. Si è rovinato perché le ha comprate a debito nel 2000.

    Dove l'AI ti fa guadagnare davvero

    Questa è la parte costruttiva, e ha un ritorno atteso molto più alto di qualsiasi programma automatico.

    I soldi che hai investito rendono in funzione del mercato. Il tuo lavoro rende in funzione di quanto sei bravo. E nel mercato del lavoro, a differenza dei mercati finanziari, un vantaggio non sparisce in un millesimo di secondo perché se ne accorgono tutti: se sei l'unico in azienda che sa usare bene questi strumenti, quel vantaggio dura mesi o anni.

    Il conto è semplice. Per una famiglia con 50.000 euro investiti, tre punti percentuali in più di rendimento, ammesso di ottenerli e di ripeterli, valgono 1.500 euro lordi in un anno. Un aumento del 10% sullo stipendio, per la stessa famiglia, di solito vale di più, si ripete ogni anno e non dipende dalla fortuna.

    In concreto, l'AI produce reddito quando ti rende più veloce nel mestiere che già fai, quando ti permette di costruire qualcosa che prima non avresti avuto tempo di costruire, o quando ti fa diventare la persona che nel suo ambiente sa spiegare come stanno cambiando le cose.

    Nessuna delle tre passa da un grafico di borsa.

    Se vuoi comunque provare

    La curiosità ha valore e sperimentare è legittimo. Chi lo fa in modo ordinato di solito tiene la cosa separata dal resto, invece di lasciarla entrare nel portafoglio principale. In pratica significa cinque cose.

    • Un tetto deciso prima, per esempio il 5% di quello che si potrebbe investire, considerato speso dal primo giorno. Non è un investimento, è il costo di un esperimento.
    • Solo intermediari già propri e regolamentati. Nessuna piattaforma nuova arrivata da un video, un messaggio privato o un annuncio.
    • Niente strumenti a debito e niente prodotti con scadenze brevi, che amplificano tutto, comprese le perdite.
    • Un quaderno con la propria idea scritta prima, non dopo. A dodici mesi si confronta il risultato netto, commissioni e tasse comprese, con "avrei comprato un ETF globale e basta". Quello è l'unico paragone onesto.
    • La verifica preventiva sull'albo degli intermediari CONSOB e sulla sezione "Occhio alle truffe" del suo sito. Se l'operatore non è registrato, è abusivo. Non ci sono sfumature.

    La cosa che ti sta spingendo ad agire, molto probabilmente, non è un'analisi nuova. È uno stato d'animo. Se dopo aver riletto il tuo piano vuoi cambiarlo, cambialo per argomenti. Mai per paura di restare indietro.

    I dati citati sono aggiornati al 7 agosto 2026 e cambiano nel tempo. Il fondo citato compare come prova pubblica e verificabile, non come suggerimento. I rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri.

    Fonti: StockAnalysis (schede dei due fondi), CONSOB (sezione "Occhio alle truffe" e ordini di oscuramento), Polizia Postale, Milano Finanza.

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